Walmart vs iTunes: comincia la battaglia per gli MP3 senza DRM!
Bits'n pieces agosto 22nd, 2007E’ di questa settimana la notizia che anche la catena statunitense WAL MART ha deciso di rendere disponibile parte del catalogo musicale da lei trattato nei formati MP3 / WMA.
Questo significa la possibilità di acquistare musica ai prezzi cui iTunes ci ha abituato ma con il vantaggio di avere titoli liberamente portabili da lettore MP3, al Pc a qualsiasi cosa attraverso la quale sia possibile fruire la musica in formato digitale; più semplicemente significa l’adozione di formati la cui interoperabilità è garantita dall’assenza di restrizioni nell’uso: ovvero no DRM.
Sul formato WMA ho letto velocemente la licenza d’uso e pare comunque simile a quella di iTunes, ma poco importa ai fini di questo articolo.
Niente di nuovo si potrebbe dire, già Jobs aveva annunciato una mossa simile per il loro fortunato portale di musica on-line…ma è evidente che questa scelta di WAL MART (ovviamente legata a quelle case discografiche che aderiscono al progetto “no DRM”), seppur per ora confinata al solo mercato statunitense(!) è comunque importante e sancisce un momentum di mercato ben preciso.
A livello di concorrenza già sono rimasto ben impressionato di trovare alcune recenti canzoni in formato MP3 quando su iTunes questo non è possibile e in ogni caso anche ad un prezzo che mi è sembrato leggermente più basso.
Non vorrei affrontare la questione se una simile “impresa” possa impattare negativamente sulle vendite di contenuti musicali in formato digitale e tradizionale incrementando la possibilità di “regalare” facilmente la propria musica ad amici o meno…voglio dare per scontanto che le multinazionali coinvolte abbiano fatto bene i loro calcoli.
E’ invece “carino” ragionare su quanto una simile decisione potrebbe rilanciare la vendita di lettori MP3 “tradizionali”; e quando dico “tradizionali” intendo tutto quello che non è un iPod.
Sino ad oggi uno dei motivi cardine per acquistare un iPod, oltre il fatto puramente emozionale dello “status symbol”, era la possibilità di acquistare musica legalmente ed a costi direi più che accettabili: insomma, a meno di 1€ per canzone non vedo motivi per copiare musica.
Quando l’acquisto di un CD da quasi 30€ era legato alla semplice voglia di ascoltare un paio di canzoni di un determinato gruppo e nulla di più, diciamo che la copia poteva avere un razionale (anche se non giustificabile), ma al costo di un caffè e con la possibiltà di acquistare solo le canzoni cui si è interessati…..
Qualora oggi invece gran parte del catalogo musicale potesse essere fruito attraverso formati non protetti da DRM (mancando uno standard openDRM comunuemente accettato e condivisibile nei razionali d’uso), si aprono nuove prospettive per i fabbricanti di meno noti lettori MP3.
Ultimamente ho acquistato un lettore “non di marca” ad un prezzo che se non ricordo male si aggirava intorno ai 50€ (e non era neppure il più economico in senso assoluto). Cosa dire…in un formato forse leggermente più piccolo dell’iPod nano (che tra l’altro possiedo insieme ad un iPod Video), sono stato “omaggiato” delle seguenti funzionalità:
- Lettura file musicali in formato MP3, WMA e OGG
- Lettura file di testo (.txt)
- Radio
- Registrazione vocale e stazioni radio
- Visualizzazione filmati A/V in formato MP4
Insomma….una pletora di funzioni che neppure il più costoso iPod ad oggi offre.
Certo, la risoluzione video non era “crisp’n clean” come quella della Apple e (immagino), Creative oppure Archos etc…
Certo, l’interfaccia d’uso era un po’ troppo per, come dire, nerd(!) e mancava un programma di sincronizzazione con il Pc desktop.
Ma…in un oggetto poco più grande di un portachiavi e dal costo inferiore ai 50€ ho trovato molte funzionalità che nessuno dei miei due più costosi iPod offre (ah, per la cronaca il lettore unbranded è dotato di una memoria da 2Gb).
Quasi, quasi mi viene da riflettere se un’interfaccia più usabile valga una differenza economica di oltre 100€…soprattutto considerando che tipicamente i firmware sono aggiornabili per la quasi totalità dei lettori presenti nel mercato.
Che sia questa l’alba di un rinnovato mercato dei lettori MP3? Non ne sono completamente convinto anche perchè tutti sappiamo come le politiche di marketing e di branding sono “spettacolose” nell’indirizzare gli acquirenti: in fondo molti non acquistano solo un “oggetto”, ma aderiscono ad un life-style.
Per quello che mi riguarda mi terrò il mio iPod (e ci mancherebbe…almeno aspetterò che si rompa!), e continuerò ad utilizzare il portale iTunes e software a corredo; però è evidente che anche questi sono strumenti…il business verrà fatto sulla vendita dei contenuti e non appena ci saranno servizi competitivi per l’acquisto in formati non DRM beh…l’iPod legge anche gli MP3 tradizionali no?











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